Pinko Pallino è l'ingegnere informatico che si presenta a casa vostra quando il vostro computer ha smesso di funzionare e voi avete richiesto il soccorso dell'assistenza: un tizio con gli occhiali dalle lenti spesse e dalla montatura di tartaruga, i capelli impomatati o forse non lavati da settimane, scapigliati, pieni di vertigini e con un accenno di riga laterale, un viso da ragazzino pieno di brufoli o lentiggini indipendentemente dalla sua età effettiva, una corporatura talmente esile che vi domanderete in cuor vostro se ce la farà ad attraversare il corridoio di casa e ad arrivare allo studio senza accasciarsi al pavimento ...
Pinko Pallino è l'ingegnere elettrico che ama giocare con i trasformatori, l'ingegnere chimico appassionato di alchimia, il dirigente d'azienda impegnato a darsi un tono nel vestire e nel convocare decine di inutili riunioni, il direttore delle vendite impegnato ... a non fare nulla. Pinko Pallino è tutto questo e altro ancora.
Forte della sua esperienza di dirigente in una azienda multinazionale del settore della meccanica di precisione, l'autore descrive con minuzia di particolari i modo di fare, di pensare e di (non) relazionarsi con gli altri propri di Pinko. Caratteristiche quali l'alta considerazione di sé stesso, la competenza e la creatività vengono analizzate unitamente a difetti quali la riservatezza, l'egocentrismo e la totale mancanza di ambidestrismo, cioè della capacità di bilanciare la parte razionale e quella emotiva del cervello.
Il lettore rimarrà attratto dall'incessante susseguirsi di situazioni al limite del paradossale, in uno stile sempre in bilico tra il serio e il faceto, e sarà portato a leggere il libro tutto d'un fiato.